Home Sweet Camping Home

Se siete attratti da queste deliziose casette che trasformeranno la vostra vacanza in un'esperienza avventurosa come sempre avete sognato.

The Végétarium

The Green Planet visit begins with an extraordinary film of David Attenborough, who presents the changing nature depending on the 4 seasons

La Gacilly

With more than thousand species of garden plants are classified according to their uses. Its features: a unique collection sagebrush and bamboo.

Hermitage and Chapel of St. Maria in Centrella (Anacapri)

The small convent was built at the end of the XIVth century by Dominican friars and consists of a small church with adjoining cottages, small monastic cells and panoramic terraces.

Visualizzazione post con etichetta itinerari religiosi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta itinerari religiosi. Mostra tutti i post

martedì 19 maggio 2015

Sulle orme di San Giuda Taddeo: Chiese e Luoghi di culto più famosi dedicato al Santo

Il Santuario reale della Madonna delle Grazie di Racconigi (Cuneo)
Il Santuario fu costruito per adempire un voto alla Madonna degli abitanti per far cessare il colera, fu progettato dall'architetto Ernest Melano e venne terminato nel 1838. Nel Santuario sono custodite le Tombe Reali dei Savoia. L'edificio è in stile neoclassico sul modello del Phanteon romano, la pianta è a croce greca. La facciata è occupata da un grosso atrio e da sei colonne che sorreggono un tempio massiccio. L'interno è dominato da una cupola semisferica. Vi sono venerati in particolare la Madonna del Carmelo, San Giuda Taddeo, il beato Umberto III di Savoia e S.Michele. L'altare è in marmo bianco cesellato ed è opera dello scultore Gaggini, allievo del Canova e vi sono i quadri del Gonin e dell’Ayres. Sul pavimento al centro è riprodotto lo stemma sabaudo, realizzato nel 1927 in ringraziamento della guarigione delle principesse Mafalda a Giovanna di Savoia. La parte più importante è costituita dal quadro dipinto su legno di noce, il più antico di Racconigi (1493).

SAN GIUDA TADDEO 

San Giuda Taddeo che si festeggia il 28 ottobre assieme a Simone «il cananeo», non va confuso con l'omonimo Apostolo traditore, Giuda Iscariota, il " figlio della perdizione ". Quello di oggi è Giuda fratello di Giacomo, detto Taddeo, cioè " dal petto largo ", che vuol dire poi " magnanimo ". Il nome di Giuda, prima che l'infelice traditore lo rendesse odioso, era uno dei più belli nella storia ebrea. Era stato portato da uno dei figli di Giacobbe, o Israele, e a Giuda si intitolò una delle dodici Tribù, quella dalla quale sarebbe fiorito, in Betlemme, terra di Giuda, il virgulto del Messia.Giuda Maccabeo, eroe della rivolta giudaica contro Antioco IV, e Giuda detto il Santo, maestro per eccellenza, avevano reso onore a quel nome, come gli rese onore l'Apostolo San Giuda, detto Taddeo, che possiamo immaginare alla mensa dei Redentore, proprio accanto al suo omonimo Giuda Iscariota. Egli domanda a Gesù: " Signore, che cosa è avvenuto, che tu debba manifestarti a noi e non al mondo? ". E Gesù gli risponde: " Se uno mi ama, osserverà la mia parola, e il Padre mio l'amerà e verremo a lui, e faremo una cosa sola ". E’ la lezione dell'amore mistico, che Giuda Taddeo provoca con la sua domanda. L'amore di Dio unisce, mentre l'amore di se stessi divide.Per questo, San Giuda scrisse una breve lettera, nella quale rimprovera i fomentatori di discordie, che chiama " nuvole senza acqua, portate qua e là dai venti; alberi d'autunno, senza frutto, onde furiose del mare, che spumano le proprie turpitudini. astri erranti, ai quali sono serbate in eterno le tenebre più profonde "." Costoro - egli dice - sono mormoratori queruli che vivono secondo i loro appetiti, e la loro bocca parla di cose superbe, e se lodano qualcuno, lo fanno per fini interessati ".La breve lettera di Giuda, che fu giudicata " piena della forza e della grazia dei cielo ", ci fa intravedere la figura di San Giuda come maestro fermo e sapiente, che esercitò con zelo e con amore quella missione affidata da Gesù ai suoi Apostoli, prima di lasciare la terra per il cielo. Infatti, dopo l'Ascensione, anche Giuda Taddeo andò a portare nel mondo la Buona Novella. Secondo qualcuno, egli avrebbe evangelizzato la Mesopotamia; secondo altri la Libia. Si crede che morisse anch'egli Martire, e il suo corpo sarebbe stato sepolto in Persia. fonte: http://www.santiebeati.it/


Chiesa dei Santi Simone a Firenze

La chiesa dei Santi Simone e Giuda si trova in Piazza San Simone a Firenze, incastonata nei vicoli, (vicina a Via dei Lavatoi), fra Piazza della Signoria e Piazza Santa Croce.
Sorta come piccolo oratorio dei Vallombrosani di Badia intorno al 1192, fu ingrandita nel 1209 e poi ricostruita nel 1243. Nel 1247 il vescovo Ardengo Trotti consacrava questa nuova chiesa, facendone una parrocchia.
Nel 1527 in questa chiesa venne sepolto il pittore Raffaellino Del Garbo, allievo di Filippo Lippi, morto nel 1524.
Danneggiata nell'alluvione del 1537, venne rinnovata solo nel 1630, su progetto di Gherardo Silvani, grazie soprattutto a Bartolomeo Galilei, cavaliere di Malta.
La chiesa è oggi officiata con il rito ucraino cattolico, molto simile al rito ortodosso, ma di osservanza romana.

Chiesa dei Santi Simone e Giuda a Lucca

La chiesa dei Santi Simone e Giuda è una chiesa di Lucca che si trova in via Guinigi.
Menzionata già nell'839, fu totalmente ricostruita agli inizi del XIII secolo con struttura a tre navate su pilastri, con capitelli e abside, in muratura a conci di pietra squadrati alternati a filari di calcare bianco. Nel corso del Trecento la chiesa venne arricchita da altari, affreschi e tavole dipinte. Per l'altare dei Santi Jacopo e Filippo, Spinello Aretino dipinse il polittico diviso ora tra la Galleria Nazionale di Parma e una collezione privata di Città del Messico. Dalla chiesa viene anche una statua lignea raffigurante Sant'Ansano, riferita a Jacopo della Quercia, conservata presso la Curia arcivescovile. La chiesa è oggi chiusa al culto e utilizzata come sede per associazioni giovanili.


Chiesa dei Santi Simone e Giuda a Minucciano


La chiesa dei santi Simone e Giuda è un edificio sacro che si trova nella frazione di Castagnola a Minucciano.
La connotazione dell’edificio è in stile romanico con pianta a forma di croce.
Probabilmente risale al XII secolo ed è ritenuta una delle novantanove chiese fatte costruire dalla Contessa Matilde di Canossa. La prima attestazione è datata 1276. Vari sono stati i restauri, il più imponente dei quali avvenuto nel 1830 come da incisione sopra la porta dell’ingresso principale.
Gli altari sono in marmo lavorati con fregi e intarsi e quello maggiore è datato 1770All’interno della chiesa è custodito uno dei fonti battesimali più belli e antichi di tutta la Garfagnana sulla cui base è incisa la data del 1535.




Chiesa dei Santi Simone e Giuda a Nodica (Vecchiano provincia di Pisa)

La chiesa dei Santi Simone e Giuda si trova a Nodica nel comune di Vecchiano.
La chiesa attuale fu realizzata nei primi decenni dell'Ottocento su un preesistente edificio medioevale di cui non restano tracce visibili.
A destra della sobria facciata sorge il massiccio campanile, in muratura eterogenea, che un'epigrafe data al 1319. L'interno, ad aula unica, è decorato secondo il gusto neoclassico con rigore geometrico sottolineato da alte colonne dipinte e da una cornice aggettante sopra la quale è una zona a fasce bicrome includente pannelli con l'effigie di santi.




Chiesa dei Santi Simone e Giuda a Libbiano


La chiesa dei Santi Simone e Giuda si trova a Libbiano nel comune di Pomarance (provincia di Pisa).
L'attuale chiesa parrocchiale fu costruita nel 1848 in sostituzione della vecchia chiesa posta dentro il castello. Sul campanile sono collocate tre campane; la più piccola fu fusa nel 1330 da un maestro Airoldo; la mezzana fu fusa dallo stesso maestro nel 1330; la campana grossa fu fusa nel 1869 e poi rifusa nel 1936 perché rotta.
Sulla facciata a capanna, una lapide proveniente dalla vecchia chiesa ci informa che Maestro Ubertino da Como mi fece; Cello di Jacopo, Chele di Riccomanno, Manuello Tancredi e Martino operai di questa chiesa, 13 dicembre 1285.
All'interno, un'acquasantiera ricavata da un capitello corinzio. A sinistra dell'altare il dipinto della Madonna delle Grazie o del Buon Consiglio, proveniente dalla chiesa vecchia. Dietro l'altare è collocata la tela con la Madonna con il Bambino fra i santi Rocco e Barbara, di artista toscano del sec. XVI.

Chiesa dei Santi Simone e Giuda Taddeo a Santallemura
La Chiesa dei Santi Simone e Taddeo a Santallemura si trova presso Quarrata, in provincia di Pistoia. Ricordata nel secolo XIII e originariamente intitolata al solo Simone, fu trasformata nel secolo XVII e nuovamente nei primi decenni del nostro secolo. L'interno è decorato nel soffitto della navata, del transetto e dell'abside da Fabio Casanova.

Collegiata dei Santi Simone e Giuda (Radicondoli-Siena)

È un edificio cinquecentesco di semplici forme con alto campanile, ricavato da un'antica torre.
All'interno si trova una pala resecata con l' Assunzione della Vergine, Natività e santi del senese Pietro di Domenico e una Madonna col Bambino trecentesca.
Da segnalare anche un ciborio in legno, con parti dipinte da Alessandro Casolani, pittore senese operante nella seconda metà del Cinquecento, e due tele del medesimo (la Natività e il Transito di Maria).


Chiesa dei Santi Simone e Giuda a Roma

La chiesa dei Santi Simone e Giuda è una chiesa sconsacrata di Roma, nel rione Ponte, in fondo al vicolo San Simone.

Essa risale al XII secolo; fu consacrata da Pasquale II (1099 1118), e di nuovo da Innocenzo II nel 1143 (iscrizione tuttora esistente nella chiesa). Inizialmente era dedicata a Santa Maria in Monticellis (Sanctae Mariae in Monticellis Arenulae), in riferimento al Monte Giordano ivi esistente e dove ebbe il suo palazzo Giordano Orsini, che fu creato cardinale da suo fratello Niccolò III; solo dal Quattrocento essa ebbe come titolari i Santi Apostoli Simone e Giuda.
L'Hulsen riporta questa informazione a proposito della chiesa:
« Per il cognome merita di essere ricordata la notizia tramandataci dal Panciroli: "Il Monticello fu d'altezza tale che nel 1598 il Tevere inondando per questi contorni la notte del santo Natale di N. Signore, questa restò intatta dall’inondazione". » (Christian Hülsen, op. cit., p. 350).L’edificio fu ricostruito nel XVIII secolo, sconsacrato ai primi del Novecento ed adibito ad usi civili. La chiesa è ancora preceduta da una scalinata d’ingresso. L’interno, a tre navate, conserva, oltre a parti di affresco del Trecento e del Quattrocento, un affresco della Madonna attribuibile ad allievi di Antoniazzo Romano.
Lorenzo Ottoni (1648, Roma - 1736, Roma),
"San Giuda Taddeo", XVIII sec., Marmo, altezza 425 cm,
Basilica di San Giovanni in Laterano, Roma



Chiesa di San Giuda Taddeo ai Cessati Spiriti a Roma


La chiesa di San Giuda Taddeo ai Cessati Spiriti è una chiesa di Roma, nel quartiere Appio Latino, in via Amedeo Crivellucci.
È stata costruita nel XX secolo su progetto dell’architetto Giorgio Biuso. In occasione del Giubileo del 2000 la diocesi di Roma commissiona all’artista Oliviero Rainaldi alcune opere per la chiesa di san Giuda Taddeo: la decorazione del catino absidale con un’opera composita di mosaico e bassorilievi in gesso, raffigurante il passo del libro dell’Apocalisse dei capitoli 7-9;
un altorilievo in gesso e ottone, raffigurante l’Ultima Cena; un bassorilievo in gesso, raffigurante Cristo Risorto, di circa 50 m² di superficie; una statua in gesso, raffigurante una Madonna col Bambino, di 270 cm di altezza. A fianco dell’altare è posta un’altra statua che raffigura l’apostolo Giuda Taddeo che tiene in mano un panno con impresso il volto di Gesù. La chiesa è sede parrocchiale, eretta il 18 maggio 1960 con il decreto del cardinale vicario Clemente Micara Neminem sane.



Chiesa di San Giuda Taddeo a Roma


La chiesa di San Giuda Taddeo è una chiesa di Roma, nel quartiere Trieste, in via Gradisca.
La piccola chiesa fu costruita agli inizi degli anni trenta del XX secolo, ed aperta al culto il 2 agosto 1931. E’ annessa all’Istituto delle Suore Carmelitane di Santa Teresa di Firenze, che qui possiedono una casa di accoglienza (“piccola casa di san Giuda Taddeo”) per ragazzi e ragazze appartenenti a famiglia in difficoltà.
La chiesa si presenta in forme molto semplici: a navata unica, con due altari laterali, e un’abside, dominata da una tela di E. Ballerini, del 1940, raffigurante il santo titolale, l’apostolo Giuda Taddeo, mentre compie il miracolo della guarigione del re di Edessa, Abgar.



Chiesa dei Santi Simone e Giuda Taddeo a Vacallo (Canton Ticino)


A Vacallo la chiesa parrocchiale dei Santi Simone e Giuda Taddeo, svincolatasi dalla chiesa matrice di Balerna nel 1573, è una costruzione rettangolare barocca a navata unica con coro quadrangolare, eretta negli anni 1646-1671, inglobando i resti di un precedente impianto tardomedioevale a due navate.
Negli anni 1968-1971 fu oggetto di un radicale restauro condotto da Alberto Finzi,preceduto da indagini archeologiche, con l'aggiunta dell'ala nord coperta da un tetto a spiovente unico con abbaini. La facciata prospiciente la strada è articolata da lesene binate reggenti il frontone in cui si apre il finestrione principale; nella nicchia sopra il portale: copia recente della Madonna in terracotta, del tardo secolo VII, conservata all'interno. Sul lato nord si erge l'alto campanile con piano aperto per le campane e l'antico ossario adibito a sagrestia, entrambi del secolo XVII.
All'interno l'aula spoglia è ritmata da paraste reggenti il cornicione perimetrico; la navata e il coro sono coperti con volta a botte. L'altare maggiore, del tardo secolo XVII, in stucco, (privato della mensa) e ornato con colonne gemelle, è attribuito a Giampietro Lironi; al centro reca la bella tela del 1725 circa, di Pietro Antonio Magatti[1] raffigurante i Santi Simone e Giuda Taddeo che convertono al cristianesimo un re persiano. Il nuovo arredo liturgico in pietra (altare, ambone, fonte battesimale) è opera di Milo Cleis, il tabernacolo del 1971 è di Paolo Bellini e le vetrate del 1989 sono di fra' Roberto Pasotti.
fonte: wikipedia.org
Se siete a conoscenza di altre località, Chiese e luoghi di culto italiane e non, che conservano nel loro patrimonio la devozione a San Giuda Taddeo Apostolo, vi invitiamo a segnalarle alla nostra redazione : goodfreejourney@hotmail.com. Vi ringraziamo per il vostro cortese contributo al nostro Blog.




domenica 19 aprile 2015

Gesù Bambino di Praga: origini del culto e storia del Santuario

Il culto all’Infanzia di Gesu’ in Boemia (oggi Repubblica Ceka) e’ legato al tempo del barocco, e il Santo Bambino di Praga ne e’ il protagonista assoluto. La storia di questa particolare statua di cera comincia nel sud della Spagna, come opera di uno scultore sconosciuto. Si dice provenga da un convento tra Cordoba e Siviglia, nel quale viene venerata una copia in legno della statua. Da qui la trasse dona Isabela Manrique de Lara y Mendoza.Con la figlia Maria Manrique de Lara la statua prese la via della Boemia, essendosi sposata con un nobile ceko Vratislav di Pernstein. 



Come dono di nozze la ricevette sua figlia Polyssena allorche’ si sposo’ con Vilem di Rozumberk. Ella prese con se la statua del Santo Bambino anche nel suo secondo matrimonio, dopo la morte del primo marito. Si sposo’ con Zdenek Vojtech di Lobkowicz e, dal momento che non ebbe figlie, regalo’ la preziosa statuina al priore dei Padri Carmelitani Scalzi, presso il convento di Santa Maria della Vittoria nel quartiere di Mala Strana in Praga.

La famiglia dei Martinic era molto devota al Santo Bambino. Su loro iniziativa, nel gennaio 1651 la statua del Santo Bambino fu portata in pellegrinaggio per le chiese di Praga, prendendo in questa occasione l’appellativo di ”miracoloso” (gratiosus). Nel 1655 l’allora vescovo ausiliare di Praga pose solennemente sul capo del Santo Bambino una corona d’oro, fatta preparare dal devoto nobile Bernardo Ignazio di Martinic. Ancora oggi la festa annuale del Santo Bambino ricorda questo avvenimento l’ultima domenica di maggio (quando non coincide con la Pentecoste).




La statua fu posta dapprima in chiesa nella cappella all’entrata della chiesa. Ma dato l’afflusso dei pellegrini nel 1741 la statua fu spostata nell’altare laterale di mezzo, dedicato allora a san Gioacchino e a sant’Anna, di fronte all’altare della miracolosa immagine della Madonna di Mantova. L´altare e´pensato in modo da sottolineare fortemente il senso della spiritualita´ del Santo Bambino di Praga. In linea verticale vediamo la raffigurazione dello Spirito Santo in alto, Dio Padre fino al Santo Bambino, il Figlio. E´ il mistero della Santissima Trinita´. In linea orizzontale a sinistra del Bambino Maria e alla sua destra s. Giuseppe, il mistero della Incarnazione. Il Santo Bambino di Praga e´ comprensibile solo all´interno del mistero dell´incrocio fra la famiglia divina e la famiglia umana. Cominciarono ad apparire intorno alla statua anche ex-voto d’argento, in forma di piccole manine, come ringraziamento per grazie ricevute. Alla morte della imperatrice di Austria Maria Teresa pero’ sali’ sul trono il figlio GiuseppeII. Il 3 settembre 1784 il convento dei Carmelitani Scalzi venne per decreto regio soppresso. La chiesa si venne cosi’ a trovare sotto la giurisdizione della vicina parrocchia di santa Maria della Catena, del Sovrano Ordine Militare dei Cavalieri di Malta. Nel XIX secolo la rinomanza del Santo Bambino di Praga aveva ormai raggiunto anche le terre piu’ lontane: Spagna, America del Sud, Italia, Filippine (gia’ dal XVI sec. con Magellano). Non solo, ma in parecchi conventi, soprattutto in quelli dei Carmelitani Scalzi, esisteva una speciale memoria liturgica mensile al Santo Bambino di Praga, il 25 di ogni mese. Particolarmente riconoscenti e debitori di favori speciali furono paesi dell’estremo Oriente come Vietnam, Corea, Filippine. 


 La statua del Santo Bambino 

La statua originale e’ alta 47 cm., protetta da un cilindro metallico argentato fino alla cintola. La statua ha molto probabilmente un’anima di legno, rivestita di tessuto che traspare sotto la cera. Da sempre la statua venne rivestita con abitini tessuti a mano, e secondo le notizie tramandate le prime che ricevettero tale incarico furono Anna Loragh e Sibylla Schayemaier, seguite dal 1747 dalle Dame Inglesi, religiose appartenenti alla famiglia gesuitica. Il Santo Bambino veniva avvolto da una cotta bianca, sulla quale venivano poste una tunica bianca e i vestiti con mantellina di seta, simile ad una dalmatica (il quarto e il quinto vestito erano simili ad un pluviale sacerdotale). Intorno al collo poi vengono posti dei collarini di pizzo. La statua possiede inoltre due corone: quella originale del 1767, e la seconda preparata dal 1810 al 1820. Il suo guardaroba ha ormai raggiunto i cento esemplari. I piu’ antichi risalgono al 1700, come quello tessuto dalla imperatrice d’Austria Maria Teresa, mentre i piu’ recenti sono pervenuti da una famiglia della Sicilia, dalle Filippine, dalla Polonia, tessuti ad esempio in nylon bianco. Essi sono testimonianza di una devozione popolare diffusa in tutto il mondo.







Come arrivare a praga in auto (itinerario dall' Italia) 

Brenner - Innsbruck- Monaco - Prendere la A 93 direzione Regensburg -Schwandorf- Waidhaus/Rozvadov -

E la frontiera della Rep. Ceca - Plzen - Praga Carmelitani Scalzi, Karmelitska 9,118 00 Praha 1,Czech Republic tel: 420-2-5753 3646, fax: 420-2-57530370 mail@pragjesu.info Notizie storiche e foto sono tratte dal sito ufficiale del Santuario di Gesù Bambino di Praga.

 Per maggiori dettagli e informazioni: http://www.karmel.at


sabato 18 aprile 2015

La rete mariana europea: Altotting

La Germania ha due grandi Santuari mariani : Altötting nella Baviera e Kevelaer ( alla frontiera con i Paesi-Bassi).E’ un luogo di devozione mariana fin dal 9° secolo. Ma la fama del Santuario è legata a un miracolo avvenuto nel 1489 : un bambino che stava per affogare si salvo per intercessione della Madonna. La statua è una Madonna nera con in braccio il Figlio.Papa Giovanni PAolo II è venuto in pellegrinaggio il 18 novembre 1980.La sua festa è il 15 agosto.


RettorePadre Ludwig LIMBRUNNER Konvenstr. 4DE - 84503 
ALTÖTTINGTel (49) 86 71 92 42 803 - Fax(49) 86 71 12 947
 E-mail : info@altoetting-wallfahrt.de
 fonte: Sito web : www.altoetting-wallfahrt.de