The small convent was built at the end of the XIVth century by Dominican friars and consists of a small church with adjoining cottages, small monastic cells and panoramic terraces.
La rubrica "itinerari di fede" raccoglie idee di viaggio col tema: religiosità e misticismo. Si tratta di itinerari oltre le mode effimere e di tendenza.
Good Free Journey ha scoperto per voi, alcuni itinerari che rappresentano in modo peculiare viaggi nel silenzio e nella conoscenza e nella ricerca di sè.
Stiamo parlando essenzialmente di viaggi fai-da-te, da inventare e da scoprire, al di là degli stereotipi consumistici del vado-vedo-fotografo-compro-mangio-ritorno-racconto.
Ricche di contenuto sono queste meravigliose mete, alla riscoperta di un arcano e immutabile fascino dei prestigiosi monumenti del passato. Viaggi dove la natura è sempre protagonista.
Non bisogna certo essere in ricerca vocazionale o desiderosi di compiere un percorso di ascesi, per trascorrere qualche giorno in un convento o in un monastero. Frati e Monache non richiedono attestati che certifichino l'autenticità della fede dei loro ospiti. Occorre solo desiderare effettivamente distaccarsi dalle consuetudini giornaliere, lasciandosi alla spalle i defatiganti stress quotidiani. La volontà di fermarsi, di fare propri ritmi di vita più umani, forse dimenticati.
Da soli o in compagnia (ma, mi raccomando: scegliete bene i vostri compagni con cui condividere un'esperienza così importante).
Non avete che da scegliere se organizzare tutto fai-da-te,oppure affidarvi all'esperienza di qualche esperto "tour operator".
Invitiamo a questo proposito, i visitatori del nostro sito "Good Free Journey", a fornirci ancora il loro prezioso contributo, segnalandoci luoghi e strutture in tema religioso per rendere la nostra rassegna più ricca ed esauriente possibile. Grazie per la cortese collaborazione.
È la più piccola delle isole Eolie, percorsa in tutta la lunghezza da rilievi montuosi che si elevano fino a 421 m nel Timpone del Corvo. La sua origine vulcanica è confermata dalla presenza di sorgenti termali e fumarole che emettono per lo più anidride carbonica e idrogeno solforato a 100 C°. Sulla costa orientale si trova il centro abitato di San Pietro da cui partono i traghetti di collegamento. I lavori di scavo hanno rilevato l'esistenza di numerosi resti di insediamenti dal Neolitico all'età romana; di interesse particolare quelli rinvenuti sul promontorio del Milazzese relativi a fondi di capanne a pianta ovale di un villaggio dell'Età del Bronzo.
Il centro principale è posto in un'insenatura della costa meridionale dell'isola, costituita per lo più di materiali lavici. Fumarole, solfatare e sorgenti termali indicano un'incessante attività vulcanica di tipo secondario. Le sue coste alte e rocciose con faraglioni e grotte non scoraggiano i numerosi turisti che ogni anno ne fanno meta di soggiorno. Zona di scavi di grande rilievo, ne è testimonianza il parco archeologico della contrada Diana, costituito da parte di una struttura muraria e da una torre greca del V sec. a.C. Tombe sotterranee a volta e monumenti sepolcrali di epoca romana sono stati rinvenuti sull'impianto di una più antica necropoli greca. Nel museo archeologico eoliano si può ammirare il ”gruppo di Lipari“ (ca. 320-300 a. C.), vasi caratterizzati dall'abbondante uso di colori vivaci (rosso, azzurro, verde, giallo, bianco).
Il Santuario reale della Madonna delle Grazie di Racconigi (Cuneo)
Il Santuario fu costruito per adempire un voto alla Madonna degli abitanti per far cessare il colera, fu progettato dall'architetto Ernest Melano e venne terminato nel 1838. Nel Santuario sono custodite le Tombe Reali dei Savoia. L'edificio è in stile neoclassico sul modello del Phanteon romano, la pianta è a croce greca. La facciata è occupata da un grosso atrio e da sei colonne che sorreggono un tempio massiccio. L'interno è dominato da una cupola semisferica. Vi sono venerati in particolare la Madonna del Carmelo, San Giuda Taddeo, il beato Umberto III di Savoia e S.Michele. L'altare è in marmo bianco cesellato ed è opera dello scultore Gaggini, allievo del Canova e vi sono i quadri del Gonin e dell’Ayres. Sul pavimento al centro è riprodotto lo stemma sabaudo, realizzato nel 1927 in ringraziamento della guarigione delle principesse Mafalda a Giovanna di Savoia. La parte più importante è costituita dal quadro dipinto su legno di noce, il più antico di Racconigi (1493).
SAN GIUDA TADDEO
San Giuda Taddeo che si festeggia il 28 ottobre assieme a Simone «il cananeo», non va confuso con l'omonimo Apostolo traditore, Giuda Iscariota, il " figlio della perdizione ". Quello di oggi è Giuda fratello di Giacomo, detto Taddeo, cioè " dal petto largo ", che vuol dire poi " magnanimo ". Il nome di Giuda, prima che l'infelice traditore lo rendesse odioso, era uno dei più belli nella storia ebrea. Era stato portato da uno dei figli di Giacobbe, o Israele, e a Giuda si intitolò una delle dodici Tribù, quella dalla quale sarebbe fiorito, in Betlemme, terra di Giuda, il virgulto del Messia.Giuda Maccabeo, eroe della rivolta giudaica contro Antioco IV, e Giuda detto il Santo, maestro per eccellenza, avevano reso onore a quel nome, come gli rese onore l'Apostolo San Giuda, detto Taddeo, che possiamo immaginare alla mensa dei Redentore, proprio accanto al suo omonimo Giuda Iscariota. Egli domanda a Gesù: " Signore, che cosa è avvenuto, che tu debba manifestarti a noi e non al mondo? ". E Gesù gli risponde: " Se uno mi ama, osserverà la mia parola, e il Padre mio l'amerà e verremo a lui, e faremo una cosa sola ". E’ la lezione dell'amore mistico, che Giuda Taddeo provoca con la sua domanda. L'amore di Dio unisce, mentre l'amore di se stessi divide.Per questo, San Giuda scrisse una breve lettera, nella quale rimprovera i fomentatori di discordie, che chiama " nuvole senza acqua, portate qua e là dai venti; alberi d'autunno, senza frutto, onde furiose del mare, che spumano le proprie turpitudini. astri erranti, ai quali sono serbate in eterno le tenebre più profonde "." Costoro - egli dice - sono mormoratori queruli che vivono secondo i loro appetiti, e la loro bocca parla di cose superbe, e se lodano qualcuno, lo fanno per fini interessati ".La breve lettera di Giuda, che fu giudicata " piena della forza e della grazia dei cielo ", ci fa intravedere la figura di San Giuda come maestro fermo e sapiente, che esercitò con zelo e con amore quella missione affidata da Gesù ai suoi Apostoli, prima di lasciare la terra per il cielo. Infatti, dopo l'Ascensione, anche Giuda Taddeo andò a portare nel mondo la Buona Novella. Secondo qualcuno, egli avrebbe evangelizzato la Mesopotamia; secondo altri la Libia. Si crede che morisse anch'egli Martire, e il suo corpo sarebbe stato sepolto in Persia. fonte: http://www.santiebeati.it/
Chiesa dei Santi Simone a Firenze
La chiesa dei Santi Simone e Giuda si trova in Piazza San Simone a Firenze, incastonata nei vicoli, (vicina a Via dei Lavatoi), fra Piazza della Signoria e Piazza Santa Croce.
Sorta come piccolo oratorio dei Vallombrosani di Badia intorno al 1192, fu ingrandita nel 1209 e poi ricostruita nel 1243. Nel 1247 il vescovo Ardengo Trotti consacrava questa nuova chiesa, facendone una parrocchia.
Nel 1527 in questa chiesa venne sepolto il pittore Raffaellino Del Garbo, allievo di Filippo Lippi, morto nel 1524.
Danneggiata nell'alluvione del 1537, venne rinnovata solo nel 1630, su progetto di Gherardo Silvani, grazie soprattutto a Bartolomeo Galilei, cavaliere di Malta.
La chiesa è oggi officiata con il rito ucraino cattolico, molto simile al rito ortodosso, ma di osservanza romana.
Chiesa dei Santi Simone e Giuda a Lucca
La chiesa dei Santi Simone e Giuda è una chiesa di Lucca che si trova in via Guinigi.
Menzionata già nell'839, fu totalmente ricostruita agli inizi del XIII secolo con struttura a tre navate su pilastri, con capitelli e abside, in muratura a conci di pietra squadrati alternati a filari di calcare bianco. Nel corso del Trecento la chiesa venne arricchita da altari, affreschi e tavole dipinte. Per l'altare dei Santi Jacopo e Filippo, Spinello Aretino dipinse il polittico diviso ora tra la Galleria Nazionale di Parma e una collezione privata di Città del Messico. Dalla chiesa viene anche una statua lignea raffigurante Sant'Ansano, riferita a Jacopo della Quercia, conservata presso la Curia arcivescovile. La chiesa è oggi chiusa al culto e utilizzata come sede per associazioni giovanili.
Chiesa dei Santi Simone e Giuda a Minucciano
La chiesa dei santi Simone e Giuda è un edificio sacro che si trova nella frazione di Castagnola a Minucciano. La connotazione dell’edificio è in stile romanico con pianta a forma di croce. Probabilmente risale al XII secolo ed è ritenuta una delle novantanove chiese fatte costruire dalla Contessa Matilde di Canossa. La prima attestazione è datata 1276. Vari sono stati i restauri, il più imponente dei quali avvenuto nel 1830 come da incisione sopra la porta dell’ingresso principale. Gli altari sono in marmo lavorati con fregi e intarsi e quello maggiore è datato 1770All’interno della chiesa è custodito uno dei fonti battesimali più belli e antichi di tutta la Garfagnana sulla cui base è incisa la data del 1535.
Chiesa dei Santi Simone e Giuda a Nodica (Vecchiano provincia di Pisa)
La chiesa dei Santi Simone e Giuda si trova a Nodica nel comune di Vecchiano. La chiesa attuale fu realizzata nei primi decenni dell'Ottocento su un preesistente edificio medioevale di cui non restano tracce visibili. A destra della sobria facciata sorge il massiccio campanile, in muratura eterogenea, che un'epigrafe data al 1319. L'interno, ad aula unica, è decorato secondo il gusto neoclassico con rigore geometrico sottolineato da alte colonne dipinte e da una cornice aggettante sopra la quale è una zona a fasce bicrome includente pannelli con l'effigie di santi.
Chiesa dei Santi Simone e Giuda a Libbiano
La chiesa dei Santi Simone e Giuda si trova a Libbiano nel comune di Pomarance (provincia di Pisa). L'attuale chiesa parrocchiale fu costruita nel 1848 in sostituzione della vecchia chiesa posta dentro il castello. Sul campanile sono collocate tre campane; la più piccola fu fusa nel 1330 da un maestro Airoldo; la mezzana fu fusa dallo stesso maestro nel 1330; la campana grossa fu fusa nel 1869 e poi rifusa nel 1936 perché rotta. Sulla facciata a capanna, una lapide proveniente dalla vecchia chiesa ci informa che Maestro Ubertino da Como mi fece; Cello di Jacopo, Chele di Riccomanno, Manuello Tancredi e Martino operai di questa chiesa, 13 dicembre 1285. All'interno, un'acquasantiera ricavata da un capitello corinzio. A sinistra dell'altare il dipinto della Madonna delle Grazie o del Buon Consiglio, proveniente dalla chiesa vecchia. Dietro l'altare è collocata la tela con la Madonna con il Bambino fra i santi Rocco e Barbara, di artista toscano del sec. XVI.
Chiesa dei Santi Simone e Giuda Taddeo a Santallemura
La Chiesa dei Santi Simone e Taddeo a Santallemura si trova presso Quarrata, in provincia di Pistoia. Ricordata nel secolo XIII e originariamente intitolata al solo Simone, fu trasformata nel secolo XVII e nuovamente nei primi decenni del nostro secolo. L'interno è decorato nel soffitto della navata, del transetto e dell'abside da Fabio Casanova.
Collegiata dei Santi Simone e Giuda (Radicondoli-Siena)
È un edificio cinquecentesco di semplici forme con alto campanile, ricavato da un'antica torre.
All'interno si trova una pala resecata con l' Assunzione della Vergine, Natività e santi del senese Pietro di Domenico e una Madonna col Bambino trecentesca.
Da segnalare anche un ciborio in legno, con parti dipinte da Alessandro Casolani, pittore senese operante nella seconda metà del Cinquecento, e due tele del medesimo (la Natività e il Transito di Maria).
Chiesa dei Santi Simone e Giuda a Roma
La chiesa dei Santi Simone e Giuda è una chiesa sconsacrata di Roma, nel rione Ponte, in fondo al vicolo San Simone. Essa risale al XII secolo; fu consacrata da Pasquale II (1099 1118), e di nuovo da Innocenzo II nel 1143 (iscrizione tuttora esistente nella chiesa). Inizialmente era dedicata a Santa Maria in Monticellis (Sanctae Mariae in Monticellis Arenulae), in riferimento al Monte Giordano ivi esistente e dove ebbe il suo palazzo Giordano Orsini, che fu creato cardinale da suo fratello Niccolò III; solo dal Quattrocento essa ebbe come titolari i Santi Apostoli Simone e Giuda. L'Hulsen riporta questa informazione a proposito della chiesa: « Per il cognome merita di essere ricordata la notizia tramandataci dal Panciroli: "Il Monticello fu d'altezza tale che nel 1598 il Tevere inondando per questi contorni la notte del santo Natale di N. Signore, questa restò intatta dall’inondazione". » (Christian Hülsen, op. cit., p. 350).L’edificio fu ricostruito nel XVIII secolo, sconsacrato ai primi del Novecento ed adibito ad usi civili. La chiesa è ancora preceduta da una scalinata d’ingresso. L’interno, a tre navate, conserva, oltre a parti di affresco del Trecento e del Quattrocento, un affresco della Madonna attribuibile ad allievi di Antoniazzo Romano.
Lorenzo Ottoni (1648, Roma - 1736, Roma),
"San Giuda Taddeo", XVIII sec., Marmo, altezza 425 cm,
Basilica di San Giovanni in Laterano, Roma
Chiesa di San Giuda Taddeo ai Cessati Spiriti a Roma
La chiesa di San Giuda Taddeo ai Cessati Spiriti è una chiesa di Roma, nel quartiere Appio Latino, in via Amedeo Crivellucci. È stata costruita nel XX secolo su progetto dell’architetto Giorgio Biuso. In occasione del Giubileo del 2000 la diocesi di Roma commissiona all’artista Oliviero Rainaldi alcune opere per la chiesa di san Giuda Taddeo: la decorazione del catino absidale con un’opera composita di mosaico e bassorilievi in gesso, raffigurante il passo del libro dell’Apocalisse dei capitoli 7-9; un altorilievo in gesso e ottone, raffigurante l’Ultima Cena; un bassorilievo in gesso, raffigurante Cristo Risorto, di circa 50 m² di superficie; una statua in gesso, raffigurante una Madonna col Bambino, di 270 cm di altezza. A fianco dell’altare è posta un’altra statua che raffigura l’apostolo Giuda Taddeo che tiene in mano un panno con impresso il volto di Gesù. La chiesa è sede parrocchiale, eretta il 18 maggio 1960 con il decreto del cardinale vicario Clemente Micara Neminem sane.
Chiesa di San Giuda Taddeo a Roma
La chiesa di San Giuda Taddeo è una chiesa di Roma, nel quartiere Trieste, in via Gradisca. La piccola chiesa fu costruita agli inizi degli anni trenta del XX secolo, ed aperta al culto il 2 agosto 1931. E’ annessa all’Istituto delle Suore Carmelitane di Santa Teresa di Firenze, che qui possiedono una casa di accoglienza (“piccola casa di san Giuda Taddeo”) per ragazzi e ragazze appartenenti a famiglia in difficoltà. La chiesa si presenta in forme molto semplici: a navata unica, con due altari laterali, e un’abside, dominata da una tela di E. Ballerini, del 1940, raffigurante il santo titolale, l’apostolo Giuda Taddeo, mentre compie il miracolo della guarigione del re di Edessa, Abgar.
Chiesa dei Santi Simone e Giuda Taddeo a Vacallo (Canton Ticino)
A Vacallo la chiesa parrocchiale dei Santi Simone e Giuda Taddeo, svincolatasi dalla chiesa matrice di Balerna nel 1573, è una costruzione rettangolare barocca a navata unica con coro quadrangolare, eretta negli anni 1646-1671, inglobando i resti di un precedente impianto tardomedioevale a due navate. Negli anni 1968-1971 fu oggetto di un radicale restauro condotto da Alberto Finzi,preceduto da indagini archeologiche, con l'aggiunta dell'ala nord coperta da un tetto a spiovente unico con abbaini. La facciata prospiciente la strada è articolata da lesene binate reggenti il frontone in cui si apre il finestrione principale; nella nicchia sopra il portale: copia recente della Madonna in terracotta, del tardo secolo VII, conservata all'interno. Sul lato nord si erge l'alto campanile con piano aperto per le campane e l'antico ossario adibito a sagrestia, entrambi del secolo XVII. All'interno l'aula spoglia è ritmata da paraste reggenti il cornicione perimetrico; la navata e il coro sono coperti con volta a botte. L'altare maggiore, del tardo secolo XVII, in stucco, (privato della mensa) e ornato con colonne gemelle, è attribuito a Giampietro Lironi; al centro reca la bella tela del 1725 circa, di Pietro Antonio Magatti[1] raffigurante i Santi Simone e Giuda Taddeo che convertono al cristianesimo un re persiano. Il nuovo arredo liturgico in pietra (altare, ambone, fonte battesimale) è opera di Milo Cleis, il tabernacolo del 1971 è di Paolo Bellini e le vetrate del 1989 sono di fra' Roberto Pasotti.
fonte: wikipedia.org
Se siete a conoscenza di altre località, Chiese e luoghi di culto italiane e non, che conservano nel loro patrimonio la devozione a San Giuda Taddeo Apostolo, vi invitiamo a segnalarle alla nostra redazione : goodfreejourney@hotmail.com. Vi ringraziamo per il vostro cortese contributo al nostro Blog.
E’ un piccolo Santuario, costruito su una roccia di fronte al mare.
Dedicato a Nostra Signora d’Europa dal tempo della cacciata dei Mori
nel 1309. Occupata dagli Inglesi dal 1704 al 1961 fu usato dall’esercito come fortezza. Nel 1979, Papa Giovanni Paolo II stabilì la festa del Santuario al 5 maggio, Giorno dell’Europa. Celebrazione diocesano terzo mercoledì di maggio.
Ogni sera viene celebrata una messa per la pace.
Rettore Padre Charles AZZOPARDI
St. Theresa's Church
30 B Devil's Tower Road
GI - GIBRALTAR
La storia del Santuario è legata alla presenza in questo luogo di un santo eremita del 9° secolo, S. Meinardo, martire.
La statua venerata è una Madonna nera del 15° secolo. E’ anche un luogo di ristoro per i pellegrini che sono in cammino verso S. Giacomo di Compostella. Oggi, è costituito da un grande monastero benedettino, ed è frequentato anche da numerosi Riformati della zona. Papa Giovanni Paolo II è venuto in pellegrinaggio dal 14 al 16 giugno 1984.La festa del Santuario è il 15 agosto. Tutti i giorni alle h.16,20 si canta la Salve Regina, con la musica di una antica melodia.
Rettore Padre kolumban REICHLIN
osb Kloster Benediktinerabtei CH -
8840 EINSIEDELN
Tel : (41) 55 418 62 70 Fax : (41) 55 418 62 69
E-mail : wallfahrt@kloster-einsiedeln.ch
fonte:Sito web : www.kloster-einsiedeln.ch
La storia del Santuario é legata ad un’immagine della Madonna danneggiata dai seguaci di Giovanni Hus, nel 1430. L’immagine fu presto restaurata, conservando però le tracce di due sfregi sul volto della Madonna. Nel 17° secolo, il monastero fortificato posto sul
« Monte chiaro » (Jasna Gora), ai confini con la città di Czestochowa, oppose resistenza agli assalti degli Svedesi : da quel momento, il monastero e l’immagine della Madonna sono divenuti il simbolo delle sofferenze e della resistenza della Polonia. Papa Giovanni Paolo II è venuto in pellegrinaggio diverse volte.
La festa del Santuario è il 26 agosto.« O Maria, Regina della Polonia, sono con te. Mi ricordo di te. Vigilo. »
Rettore Padre Bogdan WALICZEK
Jasna Góraul.
A. Kordeckiego 2
PL - 42-225 CZESTOCHOWA
LE ISCRIZIONI SONO APERTE | 10^ EDIZIONE | 17/19 LUGLIO 2015: LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL TRENTO MONTE BONDONE, UNICA TAPPA ITALIANA DELL'UCI WORLD CYCLING TOUR.
La stagione delle granfondo sta entrando nel vivo in queste settimane, ma per tutti gli appassionati che
hanno già messo nel mirino “La Leggendaria Charly Gaul” è già tempo di affrettarsi e pensare
all’appuntamento di luglio fra Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi. Iscrivendosi alla granfondo entro
martedì 31 marzo, infatti, sarà possibile assicurarsi pettorale, pacco gara e maglia tecnica celebrativa del
decennale de “La Leggendaria Charly Gaul”: l’offerta è valida sia per l’iscrizione singola alla prova in linea di
domenica 19 luglio, sia per il pacchetto “combinata” che consente di partecipare a granfondo/mediofondo e
alla cronometro di venerdì 17 luglio, che quest’anno assegnerà anche i titoli del Campionato Italiano FCI
Amatori: tutti i dettagli su promozioni e iscrizioni sono disponibili al sito www.laleggendariacharlygaul.it.
I percorsi di gara dell’edizione del decennale ricalcheranno quelli del 2014: la “crono” sarà di scena
sull’anello di 24 km con partenza e arrivo a Cavedine, mentre la gara in linea propone il “mediofondo” di 57
km e il “granfondo” di 141 km fra la Città del Concilio e la salita del Monte Bondone.
L’organizzazione è nelle sapienti mani dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e dell’Asd Charly
Gaul Internazionale che quest’anno propone un’offerta davvero stuzzicante per tutti coloro che vorranno
tesserarsi con il sodalizio trentino. La quota associativa, infatti, è di soli 65 Euro e consente di ottenere la
tessera FCI master o cicloturista, la maglia celebrativa del decennale e la partecipazione ad uno a scelta fra i
tre grandi eventi in programma nel week end di gara: cronometro, “La Moserissima-1.a Ciclostorica di
Trento” di sabato 18 luglio o la gara in linea della domenica.
“La Leggendaria Charly Gaul” anche quest’anno porterà in Trentino migliaia di appassionati da tutto il mondo
visto che è l’unica tappa italiana dell’UCI World Cycling Tour, la serie con prove in ogni angolo del globo che
consente di qualificarsi ai prossimi Campionati del Mondo Amatori e Master, in programma a settembre in
Danimarca.
Il fine settimana della manifestazione, inoltre, vedrà impegnati sulle strade bianche e sulle piste ciclabili del
Trentino i patiti di ciclismo vintage, perché sabato 18 luglio debutterà “La Moserissima- 1.a Ciclostorica di
Trento”: la prova, inserita nel calendario del Giro d’Italia d’Epoca, non è competitiva e celebrerà il ciclismo
del passato nell’atmosfera leggera e frizzante che caratterizza le cicloturistiche d’epoca. Per partecipare a
“La Moserissima”, basta armarsi di bici e abbigliamento d’epoca e accedere al sito www.lamoserissima.it,
dove sono riportate tutte le informazioni sull’evento, senza dimenticare le pagine Facebook e i diversi social
de “La Leggendaria Charly Gaul” e “La Moserissima”.
Partecipare a La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone significa avere l’opportunità di qualificarsi per il Campionato del Mondo per Cicloamatori UCI World Cycling Tour.
VI
LA CHARLY GAUL VI ASPETTA PER 3 GIORNI DAVVERO LEGGENDARI!
Iscriviti alla quota agevolata Speciale Promozione Gennaio-Dicembre e oltre al pacco gara avrai il gadget tecnico celebrativo 10 anni Charly Gaul 2006 - 2015. 1.
ISCRIZIONE GRANFONDO/MEDIOFONDO (01.01.2015 - 31.05.2015) € 59,00 l'iscrizione comprende il pacco gara e il gadget tecnico celebrativo 10 anni Charly Gaul 2006 - 2015. 2.
ISCRIZIONE "CRONOMETRO" (01.01.2015 - 31.05.2015) € 49,00 l’iscrizione comprende il pacco gara e il gadget tecnico celebrativo 10 anni Charly Gaul 2006-2015. 3. ISCRIZIONE COMBINATA
“CRONOMETRO+GRANFONDO/MEDIOFONDO” (01.01.2015 - 31.05.2015) € 89,00 l’iscrizione comprende il pacco gara e il gadget tecnico celebrativo 10 anni Charly Gaul 2006-2015.
Ecco suddivise per aree vitivinicole le aziende umbre che apriranno le loro porte per due giornate indimenticabili!!!
Vi aspettiamo un UMBRIA; cuore verde d'Italia.
30/05/2015 Programmi da non perdere per la giornata di Sabato!!
They are the sign of his multifaceted personality and his artistic passions. Today they are the most visited monuments in Germany and at the same time a thing of the famous king who remained in the heart of all the people baverese. The castles of Neuschwanstein, Linderhof and Herrenchiemsee is also a hymn to the ancient Germanic legends, masterfully put to music by Wagner, and at dell'assolutismo gold and France the "sun king" Louis XIV, a true legend for the Bavarian king.
LINDERHOF
It's an ornate palace in the neo-rococo, with gardens of beauty. In addition, the park contains an original artificial grotto where opera singers performing on an underground lake inside the iconography of the building reflects the charm of Louis for the Ancien France Régime. He considered himself the "King Moon", in analogy with the "Sun King" Louis XIV of France.
HERRENCHIEMSEE
The original building was designed on the sovereign will of genius to play key personnel in the splendor and elegance of the Palace of Versailles in the projects, would result in more than size and splendor. Although it is a work remained unfinished and Ludwig II has stayed there only once, this castle has the special characteristic, that is built on an island in the center of a large lake.
À l'occasion de la célébration du deux-centième anniversaire de la naissance de Don Bosco, les pèlerins pourront voir le linceul dans lequel, suivant la tradition, le corps du Christ aurait été enveloppé après sa descente de croix. Cette relique, dont la première mention apparaît en 1357 et qui fut vendue en 1452 aux ducs de Savoie, se trouve à Turin depuis 1578. L'ostension extraordinaire de 2015 permettra, au cours de ce pèlerinage accompagné par un Salésien, de rendre hommage à un maître pour la jeunesse à laquelle il a inlassablement présenté la bonté et la douceur de Dieu.
Don Bosco et le bon visage de Dieu -
Programme de votre pèlerinage
Jour 1 : Paris - Turin
Paris : accueil à l'aéroport et envol pour Turin, première capitale d'Italie. Tour panoramique de la ville. Visite de la basilique Superga,
bâtie au sommet d'une colline de 670 mètres d'altitude et chef-d'œuvre de l'architecte Juvara. Elle est avant tout le " Panthéon " des rois de Sardaigne. Retour dans le centre ville de Turin. Au départ de la Piazza Castello, promenade jusqu'au Palais Madama. Visite de l'église San Lorenzo, coiffée d'un audacieux dôme ; la cathédrale Saint-Jean, qui garde le " saint suaire " dans lequel le Christ aurait été enveloppé après la descente de la Croix et le Palais royal, résidence des princes de la maison de Savoie jusqu'en 1865. Nuit à Turin.
Jour 2 : Turin - Castelnuovo Don Bosco - Turin
Célébration en la cathédrale de Turin puis participation à l'ostension du saint suaire (selon les disponibilités non connues à ce jour, la cérémonie pourra avoir lieu un autre jour). Visite du musée du suaire qui retrace l'histoire des recherches scientifiques réalisées sur le linceul depuis 1898. Excursion à Castelnuovo Don Bosco où s'élève le sanctuaire dédié à saint Jean Bosco. Il devient prêtre en 1841 et découvre la misère des jeunes dans les faubourgs de Turin. Son système éducatif appelé " préventif " développe l'idée, alors assez neuve, que l'éducation professionnelle permet de donner des repères sociaux aux jeunes qui les ont perdus. Découverte de sa maison natale, de l'église Sainte-Marie-Auxiliaire, du musée de la vie paysanne et du musée des missions salésiennes. Le grand sanctuaire de Colle Don Bosco est un important lieu de pèlerinage au Piémont. Retour et nuit à Turin.
Jour 3 : Turin - Sacra di San Michele - Reggia di Venaria - Turin
Excursion à la Sacra di San Michele, abbaye bénédictine perchée sur un piton rocheux à 962 mètres d'altitude. Édifiée à la fin du Xe siècle par un Auvergnat, Hugues de Montboissier, elle rappelle par son plan général l'abbaye du Mont-Saint-Michel. Puis, visite de l'abbaye de saint Antoine de Ranvers qui renferme de précieuses fresques de Giacomo Jaquerio. Continuation vers Reggia di Venaria, le petit Versailles de la maison de Savoie. Ce palais fait partie d'un ensemble d'élégantes résidences qui entourent Turin en formant " la Couronne des Délices ", classée au patrimoine mondial de l'UNESCO. Non loin, le domaine de la Mandria qui constitue un véritable poumon vert offrant de nombreuses possibilités de promenades. Puis, découverte de la Résidence de chasse de Stupinigi, chef d'œuvre construit en forme de croix de Saint-André. Retour à Turin pour découvrir les cafés historiques de la ville. Dîner dégustation de plats typiques et vins de la région. Nuit à Turin.
Jour 4 : Turin : Via Francigena
Turin était déjà citée au IVe siècle après J.-C. dans un itinéraire de pèlerinage chrétien pour rejoindre Jérusalem. Découverte de plusieurs édifices de l'antique Augusta Taurinorum fondée à l'époque romaine par Auguste. L'après-midi, randonnée facile (8 km) sur la Via Francigena de Santhia à San Germano Vercellese. Visite de l'église Sant'Agata qui conserve de l'édifice d'origine le clocher roman et la crypte de Santo Stefano. Une tradition attribue à la reine lombarde la cylindrique tour de Théodolinde située dans une cour privée. Continuation le long du canal Naviglio d'Ivrée que Yolande de Savoie fit construire au XVe siècle jusqu'à l'église de San Rocco dédiée à saint Marc. Cette promenade permet d'alterner les paysages entre cultures de blé, de maïs et les rizières. Retour et nuit à Turin.
Jour 5 : Turin : les Monts sacrés
Découverte des Monts sacrés d'Italie du Nord inscrits sur la liste du patrimoine mondial de l'UNESCO. Ces groupes de sanctuaires ont été construits fin XVe siècle et début XVIe siècle par les frères mineurs, gardiens du Saint-Sépulcre, comme alternatives aux Lieux saints de Jérusalem et de Palestine, difficilement accessibles. Leur intégration aux paysages naturels est particulièrement remarquable, tout comme les œuvres d'art qu'ils renferment. Découverte du Mont sacré de Belmonte dont la construction est due à la volonté du père franciscain Michelangelo da Montiglio qui, après une période passée en Palestine, s'adressa aux artistes et aux artisans locaux pour réaliser l'ensemble dévotionnel. Cet ensemble monumental comprend un sanctuaire d'origine médiévale et treize chapelles consacrées à la passion du Christ. Retour et nuit à Turin.
Jour 6 : Turin - Paris
Second plus grand musée d'antiquités égyptiennes après celui du Caire, le musée égyptien abrite une inestimable collection d'objets, qui couvre 5 000 ans d'histoire pharaonique. Citons la superbe statue de Ramsès II, le tombeau de Kha, le temple nubien de Thoutmosis III ou encore une impressionnante série d'effigies de la déesse Léonine Sekhmet. Transfert à l'aéroport et envol pour Paris.
Pays visités : ITALIE
date: du 01/06/2015 au 06/06/2015 prix: 1430 €
1° GIORNO: ITALIA - OPORTO - SANTIAGO DE COMPOSTELA
Ritrovo in aeroporto e partenza per Oporto (volo diretto oppure via Lisbona). All’arrivo incontro con la guida e proseguimento in pullman per la frontiera spagnola e Santiago de Compostela. Sistemazione in albergo, cena e pernottamento.
2° GIORNO: SANTIAGO DE COMPOSTELA
Pensione completa. Giornata dedicata a Santiago de Compostela, la cui notorietà è dovuta alla venerazione delle spoglie dell’Apostolo Giacomo il Maggiore, conservate nella maestosa Cattedrale che, insieme alla città, è stata dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1985. Al mattino si compirà a piedi, come i pellegrini medievali, il tragitto dal Monte della Gioia sino alla Cattedrale di San Giacomo (circa 3-4 km) per l’abbraccio al Santo. Partecipazione alla Messa del pellegrino. Nel pomeriggio visita con guida del centro storico e della Cattedrale.
3° GIORNO: SANTIAGO DE COMPOSTELA - BRAGA - GUIMARÃES - OPORTO
Colazione. Partenza per il rientro in Portogallo. Arrivo a Braga dove si visita la Cattedrale ed il Santuario Bom Jesus, Sacro Monte famoso per la sua scenografica scalinata. Pranzo in ristorante. Continuazione per Guimarães, una delle città più antiche del Portogallo. Visita del palazzo dei Duchi di Braganza, edificio del XV secolo che offre uno spaccato sulla vita e sulle usanze nobiliari dell’epoca. Passeggiata nel quartiere medievale, groviglio di viuzze ove si alternano dimore gotiche, antichi palazzi e ariose piazzette, fino al castello che domina la città. Proseguimento per Oporto. Sistemazione in albergo, cena e pernottamento.
4° GIORNO: OPORTO - ITALIA
Colazione e pranzo. Mattina dedicata alla visita della città la cui sintesi è il quartiere della Riberia con il suo dedalo di stradine acciottolate che si affacciano sul fiume Douro. Visita della Chiesa di San Francesco, uno degli esempi più interessanti delle “chiese tutte d’oro” del barocco portoghese e poi del Palazzo della Borsa, edificato a partire dal 1842 dai commercianti della città. Le sale più importanti sono: quella araba, in stile neo-moresco costruita ispirandosi all’Alhambra di Granada, e la Sala delle Nazioni dalla cupola decorata con lo stemma nazionale dei Paesi con cui il Portogallo tesseva legami di amicizia e di commercio. Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto per il rientro.
La quota di € 765,00 comprende:
Passaggio aereo in classe turistica Italia / Oporto / Italia con voli di linea - Trasferimenti in pullman da/per l’aeroporto di Oporto - Alloggio in alberghi 4 stelle in camere a due letti con bagno o doccia - Pensione completa dalla cena del 1° giorno al pranzo del 4° giorno - Bevande ai pasti con ¼ di vino e ½ di acqua minerale naturale- Visite ed escursioni come da programma con guida parlante italiano per tutto il tour in pullman - Ingressi inclusi: Cattedrale di Santiago, Cattedrale di Braga - Palazzo ducale di Guimarães; ad Oporto Chiesa San Francesco e Palazzo della Borsa - Mancia autista - Audioriceventi Vox - Accompagnatore o Assistente spirituale - Assistenza sanitaria, assicurazione bagaglio e annullamento viaggio Europ Assistance.
Per maggiori informazioni e prenotazioni visitate il sito www.brevivet.it
Storia
Santiago di Compostela (in spagnolo e in galiziano, Santiago de Compostela, in arabo Shant Ya‘qūb, nota in italiano anche come San Giacomo di Compostella) (ab. 93.000 circa) è la città spagnola capoluogo della comunità autonoma della Galizia. Situata nella provincia di A Coruña, è stata nel 2000 capitale europea della cultura.La sua notorietà è dovuta al fatto che da oltre un millennio è, secondo la tradizione cristiana, sede delle spoglie mortali di Giacomo il Maggiore apostolo di Gesù. Santiago di Compostela, e il famoso cammino del pellegrinaggio omonimo, sono stati dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1985. La città è sede del governo autonomo Galiziano (Xunta de Galicia), luogo di peregrinazioni religiose di devoti provenienti da tutto il mondo e sede universitaria con più di 500 anni di storia.
Le spoglie mortali dell'apostolo sono conservate nella maestosa cattedrale costruita nei secoli a tale scopo, e tappa finale del cammino di Santiago di Compostela. Il 23 ottobre 1987 il Consiglio d'Europa ha riconosciuto l'importanza dei percorsi religiosi e culturali che attraversano l'Europa per giungere a Santiago di Compostela dichiarando i percorsi "itinerario di devozione europeo" e finanziando adeguatamente tutte le iniziative per segnalare in modo conveniente "el camino de Santiago"